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Let me tell you something, brother.  I am so very very proud of Archbishop Raymond Burke of the Archdiocese of St. Louis, Missouri.  The Holy Father has appointed him as prefect of the supreme tribunal of the Apostolic Signatura.  It's almost as if he's been made the chief justice of the supreme court, except this is the Church's court and it won't try to legislate abortion and invalid marriages.  Archbishop Burke is an expert on canon law, but more than that he is an OUTSTANDING man of God.  Not once has he backed down from the high standards of orthodoxy and virtue that our bishops are called to uphold.  His committment to the truth of the Gospel and its continuing relevance made him the target of controversy, yet he handled each situation with humility and charity.  I am a big fan of Archbishop Burke and I wish him well in his new endeavor.  

I wonder now who will be appointed to the Archdiocese of St. Louis.  Has anyone been named yet?   

In case you wanted to know what the Apostolic Signatura is, I copied this information from the Vatican website.

SUPREMO TRIBUNALE DELLA SEGNATURA APOSTOLICA  
 

Nel sec. XIII i Sommi Pontefici si servirono di officiali relatori (referendarii) per preparare la firma (signatura) delle suppliche e delle commissioni di cause di iustitia o di gratia agli uditori (cardinales auditores e cappellani auditores). Esiste un ufficio stabile della Segnatura da quando Eugenio IV (1471-84) demandò ai referendari stessi la firma di certe suppliche. La divisione di questa Segnatura, chiamata gratiae et commissionum sotto Sisto IV (1471-84), in due dicasteri era cominciata sotto Alessandro VI (4 magg. 1493) e fu compiuta da Giulio II (1503-13). Dalla fine del sec. XV ci sono dei Cardinali prefetti alle due Segnature, delle quali la Signatura iustitiae si trasformò in un vero tribunale. Il numero crescente dei referendari utriusque signaturae condusse in prassi alla formazione del gremio ristretto dei votantes, costituito da Alessandro VII (13 lu. 1659) in un collegio proprio da integrare sempre con i referendari semplici, i quali avevano soltanto voto consultivo. Con la creazione delle Congregazioni e con la crescente competenza della Rota e della Camera - le quali non avevano bisogno di commissioni speciali del Pontefice - le funzioni della Segnatura diminuirono, e diventò un tribunale anzitutto di cassazione (anche per le cause civili dello Stato pontificio: Regolamento del 10 nov. 1834 di Gregorio XVI). La Signatura gratiae, trasformata da Sisto V (22 genn. 1588) in una Congregazione, perdeva la sua importanza con lo sviluppo della Dataria, alla quale dai tempi di Clemente IX (1667-69) e nel sec. XVII passarono quasi tutte le concessioni di grazie.

San Pio X ricostituì (Cost. Sapienti Consilio e Lex propria S. R. Rotae et Signaturae Ap., 29 giu. 1909) una unica Segnatura Apostolica come Supremo Tribunale, trasformandola in un consesso di 6 Cardinali, dei quali uno fungeva da Prefetto. Ma col C.I.C. del 1917 il numero degli E.mi Membri della Segnatura è stato reso illimitato. Benedetto XV ricostituì il collegio dei votanti e quello dei referendari come organi consultivi del Tribunale (Chirogr. 28 giu. 1915).

Le competenze attuali del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica sono stabilite nella Costituzione Apostolica Pastor Bonus, del 28 giu. 1988, art. 121-125.

Per quanto riguarda la potestà strettamente giudiziaria la Segnatura Apostolica giudica: le querele di nullità, le richieste di restitutio in integrum contro le sentenze rotali; i ricorsi nelle cause sullo stato delle persone, che la Rota Romana rifiutò di ammettere a nuovo esame; le cause contro gli Uditori della Rota Romana per atti posti durante l’esercizio delle loro funzioni; i conflitti di competenza di cui al can. 1416. Quale Tribunale contenzioso-amministrativo dirime: le contese sorte per un atto di potestà amministrativa ecclesiastica, ad esso legittimamente deferite; in questi casi, oltre al giudizio di illegittimità, esso può anche giudicare, qualora il ricorrente lo chieda, circa la riparazione dei danni recati con l’atto illegittimo; le altre controversie amministrative ad esso deferite dal Romano Pontefice o dai dicasteri della Cura Romana; e il conflitto di competenza tra gli stessi dicasteri. In virtù della potestà amministrativa riguardante il foro giudiziario ad essa spetta: vigilare sulla retta amministrazione della giustizia; prorogare la competenza dei tribunali; promuovere ed approvare l’erezione dei tribunali di cui ai cann. 1423 e 1439. Altre attribuzioni le derivano dall’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano e da taluni concordati (vedi ad es. Concordato con l’Italia art. 34, Concordato con il Portogallo art. 25, Concordato con la Repubblica Dominicana art. 16).

Il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica consta di E.mi Cardinali ed Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi nominati dal Santo Padre. Uno dei Cardinali funge da Prefetto, e si giova dell’aiuto del Segretario.

Essa procede secondo la Legge Propria.

La funzione dei consultori è svolta dai votanti e referendari, le cui facoltà e privilegi furono determinati dalla Cost. Ap. Ad incrementum del 15 ag. 1934, poi modificata dalle Normae speciales Signaturae Apostolicae approvate da Paolo VI il 23 mar. 1968.

 

Did I mention they only had an Italian explanation online?  According to Catholic-Hierarchy.org, it functions as the supreme tribunal and also ensures that justice in the Church is correctly administered.  But if you know Italian, you can read the full description above.  Go ahead, Khira.

Huge congratulations, Archbishop Burke!  We're sad to see you go, but we are happy to see a good man such as yourself being appointed to such a excellent post of leadership.  I know you will do well and bring even greater honor to our Lord in your service there.